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Benvenuti . . .

Patrizia
. . .il mio mondo e poi di tutto un po'

...Ti porto fortuna !!!

*°*°*






Natale è un appuntamento a cui non puoi mancare, perché è una danza di profumi delle tue stagioni di vita, nelle continue attese di incontrare la magia che scende come la neve a imbiancare i cuori, anche quelli più neri.
Buon Natale amica mia carissima, a te e a tutti i tuoi cari che sono ormai anche un po' miei.
Con tanto affetto .....

Marisa

Riccardo e Daniele ... Noi siamo piccoli ma cresceremo!

UNA SPOLVERATINA E UNA PENNELLATA DI COLORE AI RICORDI PIU' DOLCI E COCCOLOSI , PROPRIO . . . COME UN PITTORE !



Noi siamo piccoli...ma cresceremo from Patrizia Calvi on Slide.ly.

lunedì 31 gennaio 2011

giovedì 27 gennaio 2011

29-30 e 31 gennaio sono i giorni della merla


Secondo la tradizione popolare contadina nata in  Pianura Padana, nel Nord Italia,  gli ultimi tre giorni di gennaio considerati i più freddi di tutto l'anno, vengono chiamati "i giorni della merla". 
L'origine di questo modo di dire risale a tempi antichissimi e la sua spiegazione viene ancora oggi raccontata attraverso varie leggende, alcune delle quali hano un lieto fine mentre altre sono più tristi.
Ho scelto questa perchè è la più popolare ed è la stessa che leggevo 
sul mio libro di lettura alle scuole elementari:
" Faceva molto freddo e una merla dalle piume bianchissime  volava coi suoi piccoli
alla ricerca di qualcosa da mangiare e di un riparo sicuro. Dopo molto tempo, ormai
allo stremo delle forze, avvistò il fumo che saliva da un comignolo: decise allora di
portare i suoi merlottini verso quella calda e sicura dimora e di rimanervi finchè il freddo non fosse passato.
Trascorsero così tre giorni e solo a quel punto la famigliola in procinto di riprendere il
volo, si accorse che tutti erano diventati neri a causa della fuliggine...
Fu così che, in segno di gratitudine, da quel momento , i merli accettarono
di avere le piume nere"


lunedì 24 gennaio 2011

27 gennaio "Giornata della memoria"

I bambini di Terezin   



Vorrei andare sola
dove c’è un’altra gente migliore,
in qualche posto sconosciuto
dove nessuno più uccide.
Ma forse ci andremo in tanti
verso questo sogno,
in mille forse …
e perché non subito?

Alena Synková (1926 -  sopravvissuta)

Dei quindicimila bambini prigionieri nel ghetto di Terezin  in Cecoslovacchia, durante la seconda guerra mondiale,  ne sopravvissero meno di cento.
Nonostante tutto, i piccoli di Terezin credevano ancora in un domani migliore. Espressero questa loro speranza nei loro disegni, nei quali  tanti  immaginavano e raffiguravano il ritorno a casa.
Ai pochi sopravvissuti l'immenso compito di tenere SEMPRE  viva la memoria di questa triste pagina della nostra storia, affinchè in futuro nessun essere umano possa mai più provare tanto dolore.

domenica 16 gennaio 2011

Le frittelle di S. Agnese

Il 21 gennaio si festeggia S. Agnese e, come da tradizione, mia mamma, fin da quando eravamo bambine, ci preparava sempre delle buonissime frittelle. 
Forse non tutti sanno che S. Agnese è la patrona delle ragazze giovani e delle fidanzate e per questo ci raccontava che anche mia nonna, malgrado a quel tempo non fossero molte le occasioni per festeggiare e mangiare dolci, non si dimenticava mai di friggere per le sue figlie i famosi "turtei"...ovvero le nostre frittelle!

Ecco cosa dice a questo proposito un vecchio proverbio dialettale:
"Tusan e turtèi pusè sa na fà, pusè vegnan bèi" (Figliole e frittelle quante più se ne fanno tante più vengon belle!)

AUGURI A TUTTE LE RAGAZZE CHE SI CHIAMANO AGNESE!!!!

Ecco la ricetta di mia mamma per le frittelle di S.Agnese
dosi per 4/5 persone

200 gr di farina
1/4 di lt di latte3 uova
la scorza di 1/2 limone grattugiata
un cucchiaino di brandy o rhum
un pizzico di sale
100 gr di zucchero semolato
1/2 bustina di lievito
olio per friggere.  
  
Versare la farina in un contenitore, poi poco per volta il latte sino ad ottenere
una pastella piuttosto densa ma liscia, quindi. . . . .

martedì 11 gennaio 2011

Gennaio mette ai monti la parrucca...

Benvenuto gennaio!

Gennaio mette ai monti la parrucca,
Febbraio grandi e piccoli imbacucca,
Marzo libera il sol di prigionia,
April di bei color gli orna la via,
Maggio vive fra musiche di uccelli,
Giugno ama i frutti appesi ai ramoscelli,
Luglio falcia le messi al solleone,
Agosto afoso, ansando le ripone,
Settembre i dolci grappoli arrubina,
Ottobre di vendemmia empie le tina,
Novembre ammucchia aride foglie in terra,
Dicembre ammazza l'anno e lo sotterra.

di Angiolo Silvio Novaro

giovedì 6 gennaio 2011

Il mio NATALE 2010 a partire dall'Avvento. . . . fino all'Epifania 2011





Il mio Natale 2010
Perchè  Natale è . . . . tenerezza per il passato, coraggio per il presente, speranza per il futuro .  Auguri!

Forrest Gump soundtrack

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Che tempo farà a . . . .

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La Top-Post dell'ultima settimana. Al 1° posto troviamo . . .

Questo è il mio Fornetto che evoca dolci ricordi della mi infanzia!

Questo è il mio Fornetto che evoca dolci ricordi della  mi infanzia!
(della Ditta Agnelli di Bergamo)

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aforismi


I miei aforismi preferiti

Non c'è speranza senza paura e paura senza speranza.
Vicino a chi soffre ci sia sempre un cuore che ama.
(Beato Giovanni Paolo II)

Avere un posto nel cuore di qualcuno significa non essere mai soli. (R. Battaglia)

Grazie ai sogni, si possono ritrovare oggetti smarriti,
persone lontane, guarire i mali dell'anima e del corpo
e vivere felici.
(R. Battaglia)

Chi pianta cortesia, raccoglie amicizia,
chi pianta gentilezza raccoglie amore.
(Anonimo)

Le piante e i fiori sono come i progetti: alcuni non si sviluppano, altri crescono quando meno ce lo aspettiamo.

(Romano Battaglia)

Le parole gentili sono brevi e facili da dire, ma il loro eco è eterno. (Madre Teresa)


I miracoli sono sull'uscio di casa...
Basta saperli accogliere come fiori sbocciati in un
deserto di sabbia. Sono fatti di amore, chiarezza e speranza.
(R. Battaglia)

I ricordi sono nastri colorati
da appendere al vento
e non statuine di cristallo
da tenere chiuse in uno scrigno.

(Terry Brooks)


Chi segue gli altri non arriva mai primo.
Libertà è scegliere.
(Pericle)

Bisogna essere pronti a contraddire gli altri senza ostinazione e lasciare, senza adirarsi, che gli altri ci contraddicano.
(Cicerone)

Chi mi ama mi segue, chi mi odia mi insegue.
(Josè Mourinho)

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