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Benvenuti . . .

Patrizia
. . .il mio mondo e poi di tutto un po'

...Ti porto fortuna !!!

*°*°*





Natale è un appuntamento a cui non puoi mancare, perché è una danza di profumi delle tue stagioni di vita, nelle continue attese di incontrare la magia che scende come la neve a imbiancare i cuori, anche quelli più neri.
Buon Natale amica mia carissima, a te e a tutti i tuoi cari che sono ormai anche un po' miei.
Con tanto affetto .....

Marisa

Riccardo e Daniele ... Noi siamo piccoli ma cresceremo!

UNA SPOLVERATINA E UNA PENNELLATA DI COLORE AI RICORDI PIU' DOLCI E COCCOLOSI , PROPRIO . . . COME UN PITTORE !



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mercoledì 22 febbraio 2012

Ricordi di scuola...La leggenda del costume di Arlecchino

Ho ritrovato questa leggenda sul mio quaderno "di bella" di terza elementare. Noi chiamavamo così il quaderno di italiano, quello  dei dettati e delle poesie, quello sul quale bisognava assolutamente scrivere bene e possibilmente senza cancellature ! 
Nelle pagine dedicate al carnevale, la maestra, dopo averci raccontato la storia di Arlecchino, come compito, ci aveva fatto scrivere il riassunto...

C'era una volta un bambino che si chiamava  Arlecchino. Era molto povero e viveva con la sua mamma in una misera casetta nelle valli bergamasche.
Arlecchino andava a scuola e, per carnevale, la maestra organizzò una bella festa e propose a tutti i bambini  di vestirsi in maschera.
 I bambini accolsero l'idea con molto entusiasmo, parlavano dei loro vestiti che sarebbero stati  coloratissimi e bellissimi.       
Arlecchino, in disparte, non partecipava all'entusiasmo generale perché  sapeva che la sua mamma  non avrebbe mai potuto comprargli un costume per quell'occasione. 
Agli altri bambini, dispiaceva vedere Arlecchino tanto triste e fu così che ciascuno di loro decise di portare alla sua mamma un pezzetto di stoffa colorata che era avanzata dai loro costumi. La mamma lavorò tutta la notte per cucire insieme tutti i pezzi e ne fece un abito.  La mattina, quando Arlecchino si alzò trovò un bellissimo vestito di tanti colori diversi. Fu così che, grazie alla a generosità dei suoi compagni, alla festa della scuola fu proprio lui la maschera più bella e la più festeggiata.


Mi presento, sono Arlecchino. . . 
Con un saltello ed un inchino
eccomi a voi: sono Arlecchino!
Son fra le maschere di Carnevale
la più festosa, la più geniale.
Il mio vestito? Fu una sorpresa,
lo cucì mamma con poca spesa
perchè potessi ben figurare
al grande ballo di Carnevale.
So far scherzetti, son birichino,
rido alla vita come un bambino,
saluto tutti anche a distanza
con un leggero passo di danza.
           
(L. Maraldi)

1 commento:

Marisa ha detto...

Carissima questo riassunto di quando avevi solo otto anni, mi ha davvero lascito senza parole, scrivevi già così bene,complimenti anche per la composizione grafica, sei davvero stupenda carissima amica mia! Un abbracioneeee ╔══╦══╦══╗ ╔╗╔╦══╦╗╔╗
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